Punta Allievi Val Masino
Pubblicato da Ben in Vie di roccia · Sabato 09 Ago 2025 · 5:00
In val di Mello non avevo mai scalato, ma forse questa volta è giunto il momento per farlo, vista la distanza e l’importanza del luogo decidiamo di fare due giorni, durante il primo avremmo scalato via Erba Fumagalli mentre il secondo avremmo scalato lo Spigolo Gervasutti.Venerdì alle 19 partiamo e lungo la strada ci fermiamo per mangiare un boccone e subito ripartire, un po’ prima delle ore 23 arriviamo al parcheggio che dista un chilometro da San Martino dove passiamo la notte.PRIMO GIORNO VIA ERBA FUMAGALLIColazione con caffè, bucaneve e treccineSabato mattina dopo colazione, verso le 5.00 ci incamminiamo su un sentiero che taglia il bosco verso nord e in 30 minuti ci fa raggiungere la Valle di Mello dove avremmo potuto parcheggiare se fossimo arrivati al mattino o quanto meno durante il giorno, anche se veramente non vi è certezza per via del numero limitato di macchine che possono entrarci.Continuiamo sulla stradina del fondo valle fino a Cascina Piana dove si stacca un sentiero evidente sulla sinistra indicato dal cartello con la scritta Rifugio Allievi, dopo circa 2 ore di salita nel bosco arriviamo ad un grande pianoro dove pascolano cavalli e asiniora il rifugio è visibile che sovrasta questi grandi e meravigliosi prati, continuiamo su sentiero ripido fino ad arrivare al rifugio (3,30 ore dal parcheggio).Cambiamo le magliette e ci annunciamo presso il rifugio dove abbiamo lasciato uno zaino solo, beviamo un caffè e cerchiamo di chiedere informazioni al rifugista ma con nostra grande sorpresa ci sentiamo rispondere: ma andate a fare un'altra via più semplice! È troppo complicato arrivare all’attacco, non è una via da fare partendo dal fondo valle e poi rischiate di fare tardi.Insomma ci ha terrorizzato! L’abbiamo odiato e con tutta onestà ci ha messo in suggestione inizialmente ma comunque non eravamo assolutamente della sua idea di cambiare meta!In prossimità del canale ognuno ha cominciato a scandagliare la parete poi Jonny aveva trovato l’attacco dopo circa un’ora e 50 minuti, non era facile ma nemmeno così difficile come l’ha descritto il rifugista.apro io le danzeBen nella prima foto all'attacco mentre nella seconda è sul terzo tironon avevo mai scalato su roccia così spettacolare, il granito del Bianco era diverso, qui mi sono divertito un sacco, ho fatto 3 tiri che sono passati in un lampo, ne avrei fatto ancora ma siamo in tre e i tiri sono soltanto 8prende il comando DavideDavide nella prima foto alla partenza del sesto tiro mentre nella seconda è sulla placca del quarto tirofa anche lui 3 tiri bellissimi più difficili di quelli che avevo fatto io (l’ho invidiato)Al settimo tiro prende il comando JonnyJonny alle prese con il passo chiavo dell'ottavo tiroche concatena i due tiri facendo il passo chiave di VI+ per portarci in cima, tutti felici, abbiamo mangiato e bevuto ma anche scherzato facendo delle battute sul rifugista.Abbiamo cominciato la discesa che da relazione danno un’ora, ma il percorso seppur intuitivo risulta tuttavia impervio e distruggente, in un’ora e 15 minuti eravamo al rifugio alle ore 16:40, alla faccia del rifugista che temeva che arrivassimo al rifugio verso le ore 19.Tra una birra e l’altra prepariamo gli zaini per il giorno dopo, così dopo cena subito a letto perché eravamo molto stanchi dal lungo avvicinamento e poi ci aspetta una via lunga il giorno dopo lo Spigolo Gervasutti.*********************************************************************************************************************************************SECONDO GIORNO SPIGOLO GERVASUTTIDomenica mattina sveglia alle 4 ci prepariamo, facciamo colazione e poi verso le 4:50 partiamo verso lo spigolo dove dopo un ora circa eravamo all'attacco, tiriamo fuori il materiale per cominciare ma faccio un amara scoperta, avevo dimenticato le scarpette in rifugio cavolo! le avevo lasciate fuori dallo zaino la sera prima. Tornare indietro però non l'avrei mai fatto!foto dell'attacco prima dell'amara scopertadecido di scalare con le scarpe di avvicinamento ma con quelle di Jonny perché sono nuove e hanno più grip, sebbene la via era lunga i gradi però sono al massimo di V+ tranne un passaggio di VI dove ho tribulato un po'. chiedevo ai ragazzi di tenere la corda sempre tesa perché avevo anche lo zaino più pesante (non ci avevo pensato di tenere quello più leggero)avevamo tre cordate dietro di noiJonny sul quarto tiroJonny sul sesto tiroBen sull'undicesimo tiroquando è arrivato il mio turno di scalare, ho usato le scarpette di Davide che continuava a bestemmiare tutto il tempo e urlava TIRA BEN! Io invece ridevo e rispondevo FALLITO! Poi alla fine dell'ultimo tiro tiravo la corda azzurra perché era quella in cui era legato Davide invece veniva su Jonny al contrario di quanto abbiamo detto (tra i due secondi chi arrampica con le scarpe di avvicinamento sale per primo così non deve togliere lui le protezioni e poi se necessario può azzerare) a un certo punto arriva Jonny in sosta con 10 metri di corda in mano, lo guardo e gli dico ma che cazzo fai? e lui mi risponde: ti sentivo parlare coi tedeschi dalla sosta giù! Io ovviamente ho negato hahaha!!!!in vetta dopo 8 ore e mezzaIn vetta abbiamo mangiato un boccone e poi abbiamo cominciato un lungo ed estenuante rientro fino al fondo valle, durante la discesa abbiamo ripercorso i momenti che abbiamo trascorso insieme durante questi due giorni, due giornate fantastiche con amici fantastici, grande ambiente e bellissime scalate.alla prossima!
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