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		<title><![CDATA[Blog vie di roccia]]></title>
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		<description><![CDATA[]]></description>
		<language>IT</language>
		<lastBuildDate>Sat, 09 Aug 2025 23:13:00 +0200</lastBuildDate>
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			<title><![CDATA[Punta Allievi Val Masino]]></title>
			<author><![CDATA[Ben ]]></author>
			<category domain="https://www.viediroccia.it/blog/index.php?category=Vie_di_roccia"><![CDATA[Vie di roccia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000014"><blockquote><div data-text-align="start" style="text-align: start;"><span class="fs12lh1-5"><i>In val di Mello non avevo mai scalato, ma forse questa volta è giunto il momento per farlo, vista la distanza e l’importanza del luogo decidiamo di fare due giorni, durante il primo avremmo scalato via Erba Fumagalli mentre il secondo avremmo scalato lo Spigolo Gervasutti.</i></span></div><span class="fs12lh1-5"><i>Venerdì alle 19 partiamo e lungo la strada ci fermiamo per mangiare un boccone e subito ripartire, un po’ prima delle ore 23 arriviamo al parcheggio che dista un chilometro da San Martino dove passiamo la notte.</i></span><div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div><div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div><b><span class="imUl fs14lh1-5">PRIMO GIORNO VIA ERBA FUMAGALLI</span></b></div></div></div><div><div><br></div></div><div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG_20250809_044304.jpg"  width="525" height="700" /></div></div><div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div><span class="fs10lh1-5 cf1">Colazione con caffè, bucaneve e treccine</span></div></div></div><div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div><span class="fs10lh1-5 cf1"><br></span></div></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5">Sabato mattina dopo colazione, </span><span class="fs12lh1-5">verso le 5.00 ci incamminiamo su un sentiero che taglia il bosco verso nord e in 30 minuti ci fa raggiungere la Valle di Mello dove avremmo potuto parcheggiare se fossimo arrivati al mattino o quanto meno durante il giorno, anche se veramente non vi è certezza per via del numero limitato di macchine che possono entrarci.</span></div></div><div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20250811-WA0156.jpg"  width="543" height="724" /></div></div><div> &nbsp;</div><div><div><span class="fs12lh1-5">Continuiamo sulla stradina del fondo valle fino a Cascina Piana dove si stacca un sentiero evidente sulla sinistra indicato dal cartello con la scritta Rifugio Allievi, dopo circa 2 ore di salita nel bosco arriviamo ad un grande pianoro dove pascolano cavalli e asini</span></div></div><div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20250811-WA0166.jpg"  width="546" height="728" /></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5">ora il rifugio è visibile che sovrasta questi grandi e meravigliosi prati, continuiamo su sentiero ripido fino ad arrivare al rifugio (3,30 ore dal parcheggio). </span></div></div><div> &nbsp;</div><div><div><span class="fs12lh1-5">Cambiamo le magliette e ci annunciamo presso il rifugio dove abbiamo lasciato uno zaino solo, beviamo un caffè e cerchiamo di chiedere informazioni al rifugista ma con nostra grande sorpresa ci sentiamo rispondere: ma andate a fare un'altra via più semplice! È troppo complicato arrivare all’attacco, non è una via da fare partendo dal fondo valle e poi rischiate di fare tardi.</span></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5">Insomma ci ha terrorizzato! L’abbiamo odiato e con tutta onestà ci ha messo in suggestione inizialmente ma comunque non eravamo assolutamente della sua idea di cambiare meta!</span></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5">In prossimità del canale ognuno ha cominciato a scandagliare la parete poi Jonny aveva trovato l’attacco dopo circa un’ora e 50 minuti, non era facile ma nemmeno così difficile come l’ha descritto il rifugista.</span></div></div><div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">apro io le danze </span></div></div><div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20250811-WA0093.jpg"  width="371" height="493" /><img class="image-4" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20250811-WA0091.jpg"  width="372" height="494" /></div></div><div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf1">Ben nella prima foto all'attacco mentre nella seconda è sul terzo tiro</span></div></div><div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf1"><br></span></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5">non avevo mai scalato su roccia così spettacolare, il granito del Bianco era diverso, qui mi sono divertito un sacco, ho fatto 3 tiri che sono passati in un lampo, ne avrei fatto ancora ma siamo in tre e i tiri sono soltanto 8</span></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5">prende il comando Davide </span></div></div><div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-7" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20250811-WA0075.jpg"  width="456" height="605" /><img class="image-5" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20250811-WA0087.jpg"  width="456" height="605" /></div></div><div><div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf1">Davide </span><span class="fs10lh1-5 cf1">nella prima foto</span><span class="fs10lh1-5 cf1"> alla partenza del sesto tiro mentre nella seconda è sulla placca del quarto tiro</span></div></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5"> fa anche lui 3 tiri bellissimi più difficili di quelli che avevo fatto io (l’ho invidiato)</span></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5">Al settimo tiro prende il comando Jonny</span></div></div><div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-9" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG_20250809_145135.jpg"  width="556" height="742" /></div></div><div><div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf1">Jonny alle prese con il passo chiavo dell'ottavo tiro </span></div></div></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf1"><br></span></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5"> che concatena i due tiri facendo il passo chiave di VI+ per portarci in cima, tutti felici, abbiamo mangiato e bevuto ma anche scherzato facendo delle battute sul rifugista.</span></div></div><div><div><img class="image-8" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20250811-WA0165_br34whw0.jpg"  width="958" height="719" /></div></div><div> &nbsp;</div><div><div><span class="fs12lh1-5">Abbiamo cominciato la discesa che da relazione danno un’ora, ma il percorso seppur intuitivo risulta tuttavia impervio e distruggente, in un’ora e 15 minuti eravamo al rifugio alle ore 16:40, alla faccia del rifugista che temeva che arrivassimo al rifugio verso le ore 19.</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5">Tra una birra e l’altra prepariamo gli zaini per il giorno dopo, così dopo cena subito a letto perché eravamo molto stanchi dal lungo avvicinamento e poi ci aspetta una via lunga il giorno dopo lo Spigolo Gervasutti.</span></div><div><div><span class="fs12lh1-5">*********************************************************************************************************************************************</span></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div><div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><b class="imUl fs14lh1-5">SECONDO GIORNO SPIGOLO GERVASUTTI</b></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div><span class="fs12lh1-5">Domenica mattina sveglia alle 4 ci prepariamo, facciamo colazione e poi verso le 4:50 partiamo verso lo spigolo dove dopo un ora circa eravamo all'attacco, tiriamo fuori il materiale per cominciare ma faccio un amara scoperta, avevo dimenticato le scarpette in rifugio cavolo! le avevo lasciate fuori dallo zaino la sera prima. Tornare indietro però non l'avrei mai fatto!</span></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-6" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG_20250810_055725.jpg"  width="572" height="763" /></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf2">foto dell'attacco prima dell'amara scoperta</span></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf2"><br></span></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="start" style="text-align: start;">decido di scalare con le scarpe di avvicinamento ma con quelle di Jonny perché sono nuove e hanno più grip, sebbene la via era lunga i gradi però sono al massimo di V+ tranne un passaggio di VI dove ho tribulato un po'. chiedevo ai ragazzi di tenere la corda sempre tesa perché avevo anche lo zaino più pesante (non ci avevo pensato di tenere quello più leggero)</div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-12" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG_20250810_080740.jpg"  width="419" height="559" /><img class="image-13" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG_20250810_082815.jpg"  width="420" height="560" /></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div><span class="fs10lh1-5 cf2">avevamo tre cordate dietro di noi</span></div></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><br></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-10" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG_20250810_080735.jpg"  width="580" height="773" /></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div><span class="fs10lh1-5 cf2">Jonny sul quarto tiro</span></div></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div><span class="fs10lh1-5 cf2"><br></span></div></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div><img class="image-16" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG_20250810_101157.jpg"  width="586" height="781" /></div></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div><div><span class="fs10lh1-5 cf2">Jonny sul sesto tiro</span></div></div></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div><span class="fs10lh1-5 cf2"><br></span></div></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div><img class="image-17" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20250811-WA0026.jpg"  width="590" height="783" /></div></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div><div><span class="fs10lh1-5 cf2">Ben sull'undicesimo tiro</span></div></div></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div><span class="fs10lh1-5 cf2"><br></span></div></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div data-text-align="start" style="text-align: start;"><div><span class="fs12lh1-5">quando è arrivato il mio turno di scalare, ho usato le scarpette di Davide che continuava a bestemmiare tutto il tempo e urlava TIRA BEN! Io invece ridevo e rispondevo FALLITO! Poi alla fine dell'ultimo tiro tiravo la corda azzurra perché era quella in cui era legato Davide invece veniva su Jonny al contrario di quanto abbiamo detto (tra i due secondi chi arrampica con le scarpe di avvicinamento sale per primo così non deve togliere lui le protezioni e poi se necessario può azzerare) a un certo punto arriva Jonny in sosta con 10 metri di corda in mano, lo guardo e gli dico ma che cazzo fai? e lui mi risponde: ti sentivo parlare coi tedeschi dalla sosta giù! Io ovviamente ho negato hahaha!!!!</span></div></div></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div data-text-align="start" style="text-align: start;"><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div data-text-align="start" style="text-align: start;"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-20" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20250811-WA0015.jpg"  width="593" height="792" /></div></div></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div data-text-align="start" style="text-align: start;"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf1">in vetta dopo 8 ore e mezza</span></div></div></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div data-text-align="start" style="text-align: start;"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf1"><br></span></div></div></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div data-text-align="start" style="text-align: start;"><div data-text-align="start" style="text-align: start;"><div><span class="fs12lh1-5">In vetta abbiamo mangiato un boccone e poi abbiamo cominciato un lungo ed estenuante rientro fino al fondo valle, durante la discesa abbiamo ripercorso i momenti che abbiamo trascorso insieme durante questi due giorni, due giornate fantastiche con amici fantastici, grande ambiente e bellissime scalate.</span></div></div></div></div></div><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div data-text-align="start" style="text-align: start;"><div data-text-align="start" style="text-align: start;"><div><span class="fs12lh1-5">alla prossima!</span></div></div></div></div></div></blockquote></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 Aug 2025 21:13:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Via Don Quixote]]></title>
			<author><![CDATA[Ben ]]></author>
			<category domain="https://www.viediroccia.it/blog/index.php?category=Vie_di_roccia"><![CDATA[Vie di roccia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000013"><div data-text-align="start" style="text-align: start;"><div style="text-align: start;" data-text-align="start"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">"Non si prendono le trote senza bagnarsi i piedi." </span></b><span class="cf1">è una famosa frase nell’opera di Miguel de Cervantes “Don Chisciotte della Mancia” un personaggio al quale Mariacher nel 1979 </span><span class="cf1">ha intitolato la sua via sulla Marmolada (Don </span></span><span class="fs12lh1-5 cf1">Quixote</span><span class="fs12lh1-5 cf1">), ma è anche la frase che si addice perfettamente a noi in questa nuova e indimenticabile avventura.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Sia Angelino che Jonny mi avevano proposto di ripetere Don Quixote, oltre naturalmente a Gnaccarini che ci ha proposto di farla l’anno scorso. Angelo ed io avevamo un programma altrettanto impegnativo per il weekend del 19/20, ma durante la cena del fine corso AL1, Jony mi propone di ripetere la via proprio in quel weekend, sento mio soccio che accetta con grande entusiasmo il cambio di programma che, comunque il primo programma è diventato il piano B in caso di maltempo.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Sabato partiamo in direzione della Marmolada, tutti e tre carichi ma anche un po’ emozionati perché per noi tre sarebbe la prima volta sulla parete sud della Marmolada, parcheggiamo la macchina vicino agli impianti così nel rientro non avremmo camminato molto per andare a recuperare la macchina, ottima strategia direi, idea dell’anziano del gruppo (così mi definiscono adesso, mondo crudele!) partiamo e dopo un po’ incontriamo il cartello Rifugio Falier 2 ore ma noi i 600 m di dislivello li abbiamo fatti in un ora 10 minuti, eravamo arrivati sudati e un pochino distrutti dallo sprint finale per arrivare prima possibile in rifugio, abbiamo in programma la salita di altri 400 m fino all’attacco così il giorno dopo non avremmo tribulato col buio.</span><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Ci cambiamo le magliette, beviamo una coca e subito partiamo e in 40 minuti eravamo all’attacco (senza però zaini e corde) si è rivelata un’ottima strategia.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Tornati al rifugio tra una birra e qualche nuova amicizia, </span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20250721-WA0186.jpg"  width="269" height="479" /><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf2">la mia nuova amica Camilla</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">ci mettiamo a studiare il programma e la strategia da adottare nella progressione, abbiamo votato per il proporzionale (non c’entra la politica!) in funzione alle difficoltà dei tiri che man mano diventano più difficili, abbiamo optato che il primo avrebbe fatto 10 tiri, il secondo 7 tiri e l’ultimo 6 tiri che poi sono diventati 5 grazie al concatenamento degli ultimi 2 tiri.</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG_20250719_165113.jpg"  width="733" height="550" /><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf2">programmazione della giornata di domani</span></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Sveglia alle 3:20 colazione veloce e alle 3:50 partiti verso l’attacco, alle 5 attacchiamo, comincia Angelino con la pila frontale, </span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-10" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG_20250720_050744.jpg"  width="590" height="787" /><br></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf2">Angelino al primo tiro</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">fa i primi due tiri in conserva protetta e poi c’è già chiaro va veloce e noi lo raggiungiamo più veloce ancora,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1"> mi sembra il copione di via delle Guide… fa un tiro di VI- cattivo (era cattivo il tiro ma lo era anche Angelino) </span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20250721-WA0119.jpg"  width="591" height="785" /><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf2">Angelino al 9° tiro VI- cattivo</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><br></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">e poi con un altro facile ci porta al cengione, ora tocca a me, che emozione! C’erano due ragazzi Olandesi davanti a noi, non ho potuto non fargli qualche battuta in Olandese, Jonny mi dici ma quante lingue sai cazzo!</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Bene gli sto dietro ma non sempre, perché sebbene erano molto forti ogni tanto andavano fuori via e tribulavano, arrivo al 13° tiro gasatissimo, sono in forma passo lo strapiombo senza sbavature, è un passaggio spaziale con roccia fotonica! </span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-5" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20250721-WA0095.jpg"  width="603" height="801" /><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf2">Ben in partenza allo strapiombo del 13° tiro</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><br></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Arrivo al mio ultimo tiro il 17° lì ho perso 2 anni di vita, una placca liscia e povera di appigli non c’era niente da proteggere, 15 o 18 metri forse senza nessuna protezione (credo di avere sbagliato linea), ho quasi esaurito l’autocontrollo, quando la corda stava finendo intravedo un chiodo poi un altro vicino, prima ho imprecato ma poi ho sospirato.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Ora tocca al ragazzo più giovane ma il più forte di tutti e tre, con Jonny abbiamo una stima reciproca, una volta lo chiamavo io per fare qualche via, ora lui che mi chiama, mi propone e fra un po’ forse gli farò da secondo su certe vie, insomma spero che dopo queste parole resti umile </span></span><img class="image-13" src="https://www.viediroccia.it/images/large-7103761.png"  width="19" height="19" /></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Parte all’attacco mangia fuori il 18° tiro ma poi al tiro chiave la Marmolada ci ha fatto vedere il suo vero volto, un tiro difficile di VI+ ma Jonny dopo qualche imprecazione lo supera, passando da secondo mi sono reso conto che se non hai almeno un VI nelle braccia non riesci nemmeno ad azzerarlo, chi ha fatto la Marmolada sa che i gradi sono davvero al di sopra dei soliti canoni.</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-6" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG_20250720_140051.jpg"  width="290" height="387" /><img class="image-7" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG_20250720_140124.jpg"  width="290" height="387" /><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-9" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG_20250720_140144.jpg"  width="345" height="460" /><img class="image-11" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG_20250720_140421.jpg"  width="345" height="460" /></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf2">Jonny alla placca del 20° tiro</span></div><div data-text-align="start" style="text-align: start;"><span style="text-align: start;" class="fs12lh1-5 cf1">Dopo altri 3 tiri dal VI fino al IV+ siamo in vetta,</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-12" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20250720-WA0001.jpg"  width="742" height="556" /><span style="text-align: start;" class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf2">in vetta che gioia e che freddo!!</span></div><div data-text-align="start" style="text-align: start;"><span style="text-align: start;" class="fs12lh1-5 cf1"> una GRANDE impresa (per noi) tanta felicità e tanti emozioni, ci diamo la mano e ci complimentiamo e poi ci dirigiamo verso la sosta di calate, due doppie e poi siamo sul ghiacciaio erano forse le 16:15 non ci l’avremmo mai fatta a prendere l'ultima funivia delle 16:30 dovevamo ancora mettere i ramponi e scendere ci sarebbero voluti almeno 30 minuti, insomma per poco potevamo risparmiarci la faticosa discesa su un ghiacciaio martoriato e pericoloso, tutti in cordata, Angelino e Jonny con ramponcini invece io l’ultimo della cordata con ramponi e piccozza per trattenere eventuali cadute! </span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-14" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG_20250720_171734.jpg"  width="297" height="396" /><img class="image-15" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG_20250720_171751.jpg"  width="297" height="396" /><span style="text-align: start;" class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-16" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20250721-WA0040.jpg"  width="692" height="922" /><br></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf2">i nuovi Masai della Marmolada</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf2"><br></span></div><div data-text-align="start" style="text-align: start;"><span style="text-align: start;" class="fs12lh1-5 cf1">Essendo con scarpe da avvicinamento avevamo i piedi e le calze fradici (ecco perché si addice a noi </span><b style="text-align: start;" class="fs12lh1-5"><span class="cf1">"Non si prendono le trote senza bagnarsi i piedi"</span></b><span style="text-align: start;" class="fs12lh1-5 cf1">). Dopo 3 ore dalle doppie siamo arrivati al passo Fedaia, dobbiamo fare l’autostop, mi ci metto io prima a farlo,</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20250721-WA0030.jpg"  width="695" height="923" /><span style="text-align: start;" class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf2">poco raccomandabile</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf2"><br></span></div><div data-text-align="start" style="text-align: start;"><span style="text-align: start;" class="fs12lh1-5 cf1"> stranamente non si fermava nessuno, decidiamo di mettere una persona più raccomandabile, si mette Angelino ma niente,</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20250721-WA0028.jpg"  width="702" height="932" /><span style="text-align: start;" class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf2"> raccomandabile</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><br></div><div data-text-align="start" style="text-align: start;"><span style="text-align: start;" class="fs12lh1-5 cf1"> abbiamo scoperto poi che vedendoci in tre con gli zaini, la gente non pensa che serve il passaggio solo per uno per andare a prendere la macchina, allora io e Jonny ci allontaniamo con gli zaini e fu così che siamo riusciti a trovare una buona anima che si è fermato e ha accompagnato Angelino a Malga Ciapela.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">È stata un’esperienza straordinariamente bella e indimenticabile, con Angelino e Jonny abbiamo condiviso ancora una volta momenti di felicità e gloria ma ci sentiamo sempre grati per la montagna che ancora ci ha permesso di scalarla.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 10:07:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Via delle Guide]]></title>
			<author><![CDATA[Ben ]]></author>
			<category domain="https://www.viediroccia.it/blog/index.php?category=Vie_di_roccia"><![CDATA[Vie di roccia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D"><blockquote><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 ff1">Via delle Guide è l'espressione per eccellenza dell'alpinismo classico, e che rappresenta anche un’epoca storica piena di valori che alpinisti di allora del calibro di Bruno Detassis e Enrico Giordani seppero trasmettere alle generazioni future.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div> <div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Come tutti, anche per me scalare via delle Guide era un sogno, ma ancora nel cassetto! Doveva essere realizzato a tempo debito e con le persone giuste. ogni anno andavo nelle Dolomiti di Brenta per scalare qualche via sul Campanile Basso e passando di fronte al Crozzon e l'iconico canalone Neri che lo divide dalla Tosa, mi assale il desiderio anche semplicemente di andare a vedere l'attacco.</span></div></div><div class="imTAJustify"><br></div> <div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">L'agosto del 2023 era l'anno giusto, ero in canna, avevo scalato un po' in giro e mi sentivo particolarmente pronto! Prenotai il rifugio ed era quasi fatta, ma purtroppo il mio socio Angelino ebbe un imprevisto, dovette rinunciare a malincuore...</span></div></div><div class="imTAJustify"><br></div> <div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Quest'anno invece non abbiamo scuse, abbiamo pensato di formare due cordate, Gio Faimani con Jony, e Angelino con me.</span></div></div><div class="imTAJustify"><br></div> <div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Prenotai ancora al Brentei perchè è un punto strategico, è il più vicino all'attacco della via, poi il rifugio Pedrotti è chiuso per ristrutturazione, che sarebbe comodo per il rientro, tuttavia rimarrà operativo solo per mangiare e bere.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">La data per attaccare la via l'abbiamo fissata al 08/08/2024, c'era il rischio di trovare brutto tempo, ma per scaramanzia non guardai le previsioni prima di 3 giorni del nostro arrivo, a parte un piccolo temporale previsto nella sera del giorno prima se prospettavano due giorni di bel tempo quindi non avremmo avuto problemi nemmeno durante la discesa, il 7 agosto saliamo e non appena arrivati al rifugio ha cominciato a piovere assai, il temporale è arrivato in anticipo per fortuna, così la parete aveva tutto il tempo per asciugarsi perché è piena di colatoi che alcuni bisogna inevitabilmente scalare, poiché abbiamo deciso di attaccare presto il giorno dopo, verso le 16 decidiamo di andare in avanscoperta per individuare l'attacco così il giorno dopo non avremmo perso troppo tempo con il buio a cercare l'attacco, non abbiamo fatto fatica con il chiaro ma vediamo che la linea era bagnata (d’altronde ha appena piovuto).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div><div class="imTACenter"><img class="image-8" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20240810-WA0021.jpg"  width="531" height="706" /></div><div class="imTACenter"><span class="cf1">l'attacco della via (appena arrivati il primo giorno)</span></div><div class="imTACenter"><span class="cf1"><br></span></div> <div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il giorno 8 agosto eravamo all'attacco alle ore 6, durante l'avvicinamento però cadde un sasso e prende in pieno il ginocchio di Gio, ha troppo male ma decide comunque di arrivare all'attacco, ha provato ma gli fa sempre più male, ha preso la sua decisione di rinunciare, eravamo molto dispiaciuti, siamo rimasti in tre, i tempi sicuramente si dilateranno, abbiamo deciso di divedere i tiri in tre parti, Angelino ha cominciato la parte iniziale</span></div></div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-10" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20240810-WA0027.jpg"  width="537" height="714" /></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf1">Angelino al primo tiro</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">andava veloce e noi in attimo lo raggiungiamo, stiamo andando bene! arriviamo alla fine della sesta lunghezza, ora tocca a me </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20240811-WA0218.jpg"  width="553" height="414" /><br></div><div class="imTACenter"><span class="cf1 ff1">Ben al settimo tiro</span></div><div class="imTACenter"><span class="cf1 ff1"><br></span></div></blockquote><blockquote class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">faccio la settima, l'ottava e la nona lunghezza che mi hanno messo veramente alla prova, si incastrata la corda e ho dovuto fare una sosta con due chiodi 3 metri prima di quella giusta perché non riuscivo più a proseguire, una sola corda che viene l'altra è incastrata, è dovuto partire prima Jony per disincastrare la corda di Angelino, quando arrivano in sosta non ne avevo più nelle braccia, prende il comando Jony con la decima lunghezza che era molto tosta anche quella</span></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-12" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20240811-WA0206.jpg"  width="546" height="728" /></div><div class="imTACenter"><span class="cf1 ff1">Jony al decimo tiro</span></div><div class="imTACenter"><span class="cf1 ff1"><br></span></div></blockquote><blockquote class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">è stato veramente molto bravo! Anche lui però alla quindicesima lunghezza non ne poteva più, riprende il comando Angelino</span></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-13" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20240811-WA0188.jpg"  width="533" height="400" /></div><div class="imTACenter"><span class="cf1">l'ultimo tiro di quarto</span></div><div class="imTACenter"><span class="cf1"><br></span></div></blockquote><blockquote class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">per fare l'ultima lunghezza di IV, poi tutto divenne facile II, III fino alla cima. &nbsp;</span></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-5" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20240808-WA0004.jpg"  width="541" height="406" /></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1"><br></span></div></blockquote><blockquote class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Facciamo foto di vetta e ci sistemiamo il materiale, mangiamo un boccone dentro al bivacco </span></blockquote><blockquote class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></blockquote><blockquote><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></blockquote><blockquote><div class="imTACenter"><img class="image-14" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20240811-WA0145.jpg"  width="530" height="398" /></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1"><br></span></div></blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">dopo il tramonto è calato giù un freddo cane, poi durante la notte c'era tanto vento si </span><span class="fs12lh1-5 ff1"> sentivano le raffiche abbattersi sopra il bivacco</span>,<span class="fs12lh1-5 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 ff1">poiché abbiamo dormito presto alle 3 del mattino non avevo più sonno, ho cominciato a svegliare tutti, Hey Jony dormi? si sveglia e si mette a ridere, anche Angelino si è svegliato, dai Ben dormi cazzo e lasciaci dormire! infine ho avuto pietà di loro e ho fatto silenzio, verso le 6 ha suonato la sveglia, ci alziamo e ci prepariamo per la lunga e complessa discesa</span></div><blockquote class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></blockquote><blockquote><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20240811-WA0130.jpg"  width="674" height="506" /></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1"><br></span></div></blockquote><blockquote class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">dopo 2 ore e mezza di sali e scendi, cenge esposte, calate e attraversamneti di canali siamo in cima Tosa abbracciati alla Madonnina, comunque la discesa era attrezzata con soste nuove e resinati lungo il percorso dove ci sono i tratti più pericolosi</span></blockquote><blockquote class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></blockquote><blockquote><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20240811-WA0117.jpg"  width="653" height="490" /></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1"><br></span></div></blockquote><blockquote class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Con calma scendiamo verso il Pedrotti per mangiare un meritato piatto di pasta e una birra media</span></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20240810-WA0098.jpg"  width="649" height="487" /></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1"><br></span></div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">dopo la meritata pausa, ci avviamo verso Vallesinella per cominciare un altro viaggio di rientro in macchina, avevamo addosso ancora quella sensazione di felicità e gratitudine verso la montagna.</span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Grazie Crozzon di averci permesso di realizzare questo sogno, grazie anche ai miei compagni di cordata Angelino e Jony per il loro coraggio e le loro capacità di condurre salite simili stando sempre pronti e senza mai perdere lucidità.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1">alla prossima avventura ragazzi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTARight"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.viediroccia.it/blog.php" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.viediroccia.it/blog.php', null, false)">Torna al Blog</a></span></div></div></blockquote><blockquote></blockquote><blockquote></blockquote><blockquote></blockquote><blockquote></blockquote><blockquote></blockquote><div><span class="fs12lh1-5 ff1"></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 11 Aug 2024 09:26:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Spallone Graffer al Campanil Basso]]></title>
			<author><![CDATA[Ben ]]></author>
			<category domain="https://www.viediroccia.it/blog/index.php?category=Vie_di_roccia"><![CDATA[Vie di roccia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"><blockquote></blockquote><blockquote><div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">eccoci un altra volta alla ricerca del brivido!</span><br></div></div><div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La giornata comincia con la pioggia già da Vallesinella, come due turisti con l'ombrello in mano, fungendo da parafulmine,</span></div></div></blockquote><div class="fs12lh1-5"><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20240721-WA0040-2-.jpg"  width="413" height="310" /><img class="image-2" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20240721-WA0058-1-.jpg"  width="415" height="311" /></div></div><div class="fs12lh1-5"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><br></div></div><blockquote><div><span class="fs12lh1-5 ff1">ci avviamo verso il Brentei, in un'ora e venticinque minuti eravamo al rifugio, Angelino mi dici che ha lascito il cuore per strada nel bosco (non ne poteva più).</span></div><div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Entrati nel rifugio mi preannuncio, sono Ben, avevo prenotato per due persone al bivacco! Sento una voce da dietro in cucina: dove Ben? chi è Ben? era il rifugista Gabriele, mi dice finalmente ti vedo e ti conosco! Sono anni che leggo e scrivo il tuo nome e ti sento pure al telefono ma non sapevo che faccia avessi, beh non perdi niente gli rispondo! Sebbene lui non si ricordi della mia faccia, io però mi ricordo di lui, sempre disponibile e gentile.</span></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Dopo la cena chiamiamo le nostre moglie e poi ci mettiamo d'accordo per l'ora della sveglia e andiamo a letto, si prospetta una notte lunga e difficile poichè la branda vicino alla mia sembrava una segheria..già dalle ore 21 il vicino ha cominciato a russare! Sta di fatto che un po' prima delle 3 del mattino ero sveglio e non poetvo più prendere sonno.</span></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Suona la sveglia, ci alziamo e subito portiamo la nostra roba davanti al rifugio, facciamo colazione e ci imbraghiamo già davanti al rifugio, prendiamo gli zainetti e lasciamo quelli grandi assieme alla roba non necessaria al rifugio.</span></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">alle 6.10 partiamo, alle 6.50 siamo all'attacco </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><div class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20240721-WA0039-1-.jpg"  width="564" height="423" /></div></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">alle 7. apriamo le danze.</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></blockquote><div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20240721-WA0037-1-.jpg"  width="560" height="420" /><br></div><div><div><br></div></div></div><blockquote><div><div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Si alza un aria gelida, le mani freddi e i denti che battono e anche lo stomaco brontola ma quello è dovuto allo stress e alla paura! abbiamo messo la felpa e lo smanicato ma dopo il primo tiro mettiamo anche il guscio, un freddo porco! Nel frattempo siamo arrivato alla sosta del sesto tiro, Angelino aveva l'imbarazzo della scelta, prima tra la fessura lama e poi tra tre diedri, era un tiro stupendo, secondo me è il più bel tiro della via.</span></div></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">ora arrivano le difficolta maggiori, i passaggi duri sono ben protetti e questo ci ha aiutato molto psicologicamente, per fortuna non fa più freddo ma gli altri tiri che sono rimasti sono sprotetti, non bisogna sbagliare, le soste non sono rassicuranti.Ora mancano due tiri, tocca ad Angelo fare il traverso per niente banale, dove ha cercata di proteggere nel limite del possibile, dopo scegliamo di seguire la relazione dei Sass Baloss e facciamo l'ultimo tiro lungo senza spezzarlo e arriviamo in cresta stanchi ma felici.</span></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">andiamo verso lo stradone provinciale &nbsp;lo seguiamo fino alla prima calata.</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></blockquote><div><div class="imTACenter"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<img class="image-6" src="https://www.viediroccia.it/images/IMG-20240721-WA0036-1-.jpg"  width="567" height="425" /><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Dopo cinque calate cominciamo il lungo rientro fino a Vallesinella dove NON abbiamo lasciato le macchine, purtroppo non c'era posto e abbiamo dovuto parcheggiare al park dello Spinale a Campiglio, però noi siamo fortunati, abbiamo trovato un tedesco con sua figlia che stavano scendendo con la macchina e ci hanno dato un passaggio. &nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTARight"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.viediroccia.it/blog.php" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.viediroccia.it/blog.php', null, false)">Torna al Blog</a> &nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 Jul 2024 09:35:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Partigiani sul Pastello]]></title>
			<author><![CDATA[Ben ]]></author>
			<category domain="https://www.viediroccia.it/blog/index.php?category=Vie_di_roccia"><![CDATA[Vie di roccia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"><blockquote></blockquote><blockquote><div class="imTACenter"><div style="text-align: start;"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">La storia di “Partigiani sul Pastello” è piuttosto articolata. Il primo tiro è stato aperto nell’inverno 2017-2018 da C. Confente e L. Sganzerla. Nel 2021 L. Gaspari e S. Zampini, incuriositi dagli spit, hanno risalito il primo tiro e, non trovando nulla oltre, hanno proseguito proteggendosi con soli friend nel camino sulla destra (ora secondo tiro della via “Giochi estivi”), per poi uscirne sulla sinistra e calarsi da una pianta (scritta Gaspari-Zampini ancora visibile). Nel 2022 L. Gaspari è tornato con C. Confente e, trovando il camino già chiodato, i due hanno proseguito per placche sulla sinistra ed effettuato un aereo traverso sempre verso sinistra fino a un camino sbarrato da una pianta. Nell’aprile 2024 L. Gaspari, M. Leorato e D. Dal Pozzolo hanno superato la pianta e continuato fino all’uscita.</span></div><div style="text-align: start;"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div style="text-align: start;"><div class="imTARight"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.viediroccia.it/blog.php" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.viediroccia.it/blog.php', null, false)">Torna al Blog</a></span></div></div></div></blockquote></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 06 Jun 2024 09:35:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[50° Cai Bozzolo]]></title>
			<author><![CDATA[Ben ]]></author>
			<category domain="https://www.viediroccia.it/blog/index.php?category=Vie_di_roccia"><![CDATA[Vie di roccia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000009"><blockquote></blockquote><blockquote><div class="imTACenter"><div style="text-align: start;"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">"Angelo ho un desiderio, aprire una via tutta nostra! Però da dedicare al 50° del Cai Bozzolo, ma non come quelle di </span><span class="cf1">Marco Gnaccarini</span><span class="cf1"> e </span><span class="cf1">Ivan Maghella</span><span class="cf1">! Qualcosa che fosse a portata di tutti i nostri amici istruttori e anche i nostri amici-allievi dei corsi..."</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Certo Ben mi diceva Angelo, sapevamo entrambi che oltre alle difficoltà tecniche e fisiche, avevamo gli esami dei regionali che incombevano sull'orizzonte e pure gli impegni famigliari oltre al lavoro, </span><span class="cf1"></span><span class="cf1">abbiamo individuato la parete, fatto un centenaio di foto e parecchi ragionamenti, ci sono voluti 5 uscite per finire la via, senza farlo apposta l'abbiamo liberata il 25 di Aprile, la festa della liberazione, abbiamo provato un insieme di cocktail di emozioni: gioia, soddisfazione, orgoglio ma anche un senso di gratitudine verso la montagna.</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Tutte le soste sono state fatte dell'alto con fix del 10 inox + maillon rapide inox, anche due dei sei chiodi del passaggio chiave sono state messi dall'alto, invece tutti i tiri sono stati aperti dal basso.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">È venuta fuori una via di stampo alpinistico ben protetta, salvo il primo tiro molto delicato, che con le ripetizioni futuri si cerca di pulire il più possibile.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><div class="imTARight"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.viediroccia.it/blog.php" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.viediroccia.it/blog.php', null, false)">Torna al Blog</a></span></div></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div></div></div></blockquote></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 25 Apr 2023 09:35:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Via Attraverso il Pesce]]></title>
			<author><![CDATA[Marco Gnaccarini]]></author>
			<category domain="https://www.viediroccia.it/blog/index.php?category=Vie_di_roccia"><![CDATA[Vie di roccia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000C"><blockquote><div><span class="fs12lh1-5">Sono anni che mi alleno per confrontarmi con la via “Attraverso il pesce/Weg durch den Fisch”, uno degli itinerari più difficili delle Alpi. Si tratta di una scalata superba che per svariati motivi non sono mai riuscito ad affrontare: difficile trovare contemporaneamente il socio giusto e il meteo perfetto. Ho atteso fino al 2016.</span></div><div>Durante l’estate mi sono allenato a dovere, salendo diverse vie lunghe, alcune molto impegnative.</div><div>A metà agosto, Lorenzo Bosi, un vecchio compagno di cordata che da anni abita in Belgio è tornato in Italia per una vacanza. Con lui e Giuseppe Leonardi abbiamo trascorso quattro giorni ad arrampicare. Lorenzo mi ha parlato più volte di David Leduc, un ragazzo belga molto forte e sempre in cerca di soci. David adora scalare in Italia ed ha un debole per la Marmolada. Sarà in Italia per tutto il mese di Settembre.</div><div><br></div><div>L’occasione è ghiotta, non perdo tempo e prendo subito contatto con lui. Arrampicheremo in Marmolada il primo weekend di settembre 2016 sperando in un meteo clemente. Una settimana prima dell’appuntamento convinco Ivan Maghella a fare una perlustrazione della via. E’ la sua prima via lunga dell’anno e così decidiamo che sarò io il capocordata. Sono affascinato e spaventato al tempo stesso. Sulle placche non si scherza!</div><div>Per via del traffico e un errore di logistica arriviamo tardi al rifugio Falier così decidiamo di dormire qualche ora prima di attaccare. Bivaccheremo dopo 9 lunghezze, in corrispondenza di una cengetta in leggera discesa. La giornata è stata calda e la notte è trascorsa bene, anche se ho patito il freddo perché ero senza sacco a pelo. Il secondo giorno raggiungiamo “il Pesce”, la famosa nicchia. Giornata bellissima e caldissima; piedi che scoppiano e grande scalata.</div><div>Riuscire ad arrampicare questi tiri da primo, su questo “pezzo di storia dell’alpinismo”, è stato fantastico ma molto difficile. Siamo poi scesi in doppia e tornati a casa soddisfatti.</div><div>Finalmente arriva il 6 settembre. L’appuntamento con David è alle 21.30 a Malga Ciapela, proprio sotto la Marmolada. I minuti che mancano alle 17.30, orario in cui esco dal lavoro sono interminabili. Corro in fretta a casa e alle 18 il mio sogno inizia a concretizzarsi. La fretta mi fa dimenticare la macchina fotografica, così devo improvvisare un retro front che mi costerà 30 minuti.</div><div>Risalgo la Val di Fassa, raggiungo Passo Fedaia e mi precipito in discesa verso Malga Ciapela. Per strada ho mangiato un panino e la solitudine della guida mi ha procurato un sonno atroce. Sono le 21.45 quando stringo la mano a David.</div><div>La fioca luce delle frontali ci aiuta a preparare lo zaino con le ultime cose. Finalmente alle 23 riesco a sdraiarmi comodamente nel furgone di David. Fuori è freddo, c’è molta aria e così decidiamo di partire direttamente dal parcheggio alle 5.</div><div>La sveglia suona puntuale, una veloce colazione e con la mia macchina ci spostiamo fino al campeggio, dove inizia il divieto di transito. Alle 5.40 prende ufficialmente il via la nostra avventura.</div><div>Sulle mie spalle un saccone da 18 kg che ci seguirà durante la salita, su quelle di David uno zainetto di 5 kg, corde e diversa attrezzatura attaccata all’imbraco. Abbiamo parecchio materiale, ma ci servirà tutto. Arriviamo al rifugio Faliel alle 7.00, un buon caffè ci mette di buon umore e prima di salutare la rifugista compiliamo il libro delle firme lasciando scritta la nostra destinazione.Il sentiero che sale all’attacco oggi pare essere più ripido, il cielo è nuvoloso e il freddo vento fa annullare l’effetto di tiepidi raggi di sole. Nonostante tutto la motivazione è alta e in breve raggiungiamo l’attacco.</div><div>La parete è asciutta e dopo essermi coordinato con David, alle 8.40, attacco la via. Le mani solo gelate e il primo passaggio impegnativo è di VII. David mi segue velocemente con il saccone che nonostante parte del materiale sia attaccato ai nostri imbrachi pesa ben 15 Kg. La giornata sarà lunga e difficile perché ci piacerebbe raggiungere prima di sera la cengia mediana; il freddo ci rallenterà non poco.</div><div>Procediamo in alternata e scelgo di salire una variante di VII che si stacca dalla seconda sosta e che evita un facile traverso che invece ci avrebbe richiesto due tiri.</div><div>Arriviamo alle placche. Sono magnificamente lisce e le sequenze da intuire per progredire su piccoli buchi ci divertono.</div><div>VI+, VII, VIII, le difficoltà sono sostenute e la scala di valutazione che è in vigore qui è tutta particolare. L’ha ideata Maurizio Giordani quando ha scritto la prima monografia del gruppo. L’ha chiamata appunto “Scala Marmolada”. Chi ha ripetuto qualche via su queste pareti sa benissimo che occorre aggiungere un grado alla normale scala UIAA. In via non ci sono spit e fix. Solo durante la seconda lunghezza se ne riescono a rubare un paio dall’adiacente via “Spada nella roccia”.</div><div>Ora è David a proseguire, non ha nessun problema a salire e a individuare la sequenza dei passaggi; affronta con decisione il traverso di VIII.</div><div>I tiri di corda si susseguono e finalmente arriviamo al “Diedro Svaso”. Si tratta di una delle lunghezze più famose (e fotografate) della Marmolada. Abbiamo la pelle d’oca; pensare di scalarlo è qualcosa di grandioso ed epico. Le difficoltà sono alte e ci proteggiamo con dei tricam, due bong e una clessidra al termine delle difficoltà. Quando ho ripetuto con Ivan questo tiro, avevo utilizzato anche un cliff. Ora inizia a cadere qualche goccia d’acqua con qualche chicco di grandine ma sono convinto che arriveremo alla nicchia del “pesce” in fretta. La lunghezza che ci separa è impegnativa, ma conoscendola la risolvo alla svelta.</div><div>La nicchia è l’unica parte della parete che è ancora asciutta e recupero David in fretta. Eccomi qua per la seconda volta in una settimana.</div><div>Dobbiamo rivedere il nostro piano di scalata: con la parete bagnata, non ce la faremo a raggiungere la grande cengia che taglia la parete. Dovremo dormire qui. Sono le 17.30 e iniziamo ad allestire il nostro bivacco e a preparare la cena. Il vento si fa più freddo e ci copriamo con tutti i vestiti che abbiamo. Entriamo anche nei sacchi a pelo alle 19.00 e guardiamo il Civetta, che è proprio davanti a noi e che sembra ci stia invitando a ripetere qualche linea classica sulla sua imponente parete nord-ovest.</div><div>Dormire qui è quasi impossibile: le temperature si abbassano ulteriormente e si scivola perché la nicchia ha una leggera pendenza. Durante la notte massaggiamo più volte i piedi.</div><div>Attendiamo le 8 prima di fare una veloce colazione con Red Bull e fredde brioches. Alle 9 David riparte e impreca per le alte difficoltà del tiro che deve affrontare a freddo.</div><div>I tiri seguenti passano veloci, anche se le basse temperature continuano ad accompagnarci. Arrampicata estrema, buchetti da bloccare, aderenza molto impegnativa. Questo è il menù della giornata. Questa è l’arrampicata che ci consente alle 13.15 di guadagnare la cengia. Qui ci prendiamo una pausa; mangiamo, beviamo, scattiamo qualche foto.</div><div>Riprendiamo alle 14 e dopo aver accorpato due tiri di VII e VI la parete cala di difficoltà. Ora non si va oltre il V+/VI e abbiamo deciso che il secondo scalerà con il saccone sulle spalle. Dopo aver consumato parte del cibo il suo peso si è ridotto a 10 kg. Incrociamo la via dell’Ideale e subito pensiamo ad Aste e Solina e al capolavoro che hanno disegnato dal 24 al 29 luglio del 1964. I camini finali sono freddi e completamente all’ombra; il saccone complica non poco la salita del secondo ma le fatiche vengono presto dimenticate quando davanti a noi appaiono le antenne della funivia. Siamo in vetta!</div><div>Sono le 19 ed entrambi fatichiamo a trattenere le lacrime. Il sogno si è realizzato, peccato solo per la nebbia e le nuvole che ci circondano.</div><div>Dopo aver mangiucchiato iniziamo la discesa. Mi affaccio dalla stazione della funivia e vedo poca neve e tanto ghiaccio. Con una doppia di 60 m raggiungo la terminale che è larga ben 3 metri. Riusciamo a passarla con un po’ di astuzia e proseguiamo la discesa rimanendo legati per via dei numerosi crepacci. Il martello da roccia sarà la nostra piccozza.</div><div>Incontriamo ghiaccio vivo e scivoliamo perché non abbiamo i ramponi. Per due ore cerchiamo una soluzione sicura ma nulla. E’ tutto tremendamente troppo pericoloso.</div><div>Subito riaffiora alla mente il povero Graziano “Feo” Maffei che è morto proprio scivolando su questo ghiacciaio. Prendiamo la decisione di spostarci presso la stazione intermedia della funivia, come avevo fatto quando avevo salito la via Don Quixote (allora prendendo la funivia). Scenderemo il mattino successivo.</div><div>A fatica raggiungiamo la struttura e in giro non c’è anima viva. Proviamo ad aprire tutte le porte per capire se c’è mezzo di entrare e proteggerci da una seconda fredda notte. Involontariamente facciamo scattare l’allarme. Dopo uno spavento iniziale pensiamo che forse qualcuno arriverà ad aprirci. Non è così.</div><div>Il secondo bivacco avverrà sotto un cielo stellato, anche se i piedi bagnati non mi consentiranno di apprezzarlo fino in fondo.</div><div>Prima di chiudere gli occhi avviso il mio capo che l’indomani non riuscirò a presentarmi al lavoro.</div><div>Ci svegliamo alle 7.50 ma dovremo attendere la prima corsa, quella delle 9.15 per raggiungere la macchina. Intanto ci godiamo il sole e il sollievo che ci regala.</div><div>Recuperate le macchine David ed io ci salutiamo ma non prima di aver stretto la promessa di tornare a legarci insieme. La nostra avventura è terminata ma altre stanno prendendo forma.</div><div>Alle 13.40 arrivo in ufficio ma la mia mente non riesce a concentrarsi. I pensieri navigano ancora nel mare di placche della Marmolada.</div><div>Oltre a David devo ringraziare Barbara, mia insostituibile compagna di vita che mi ha sempre lasciato credere nei miei sogni e per i continui stimoli a realizzarli. Grazie anche a tutti gli amici che quotidianamente alimentano le mie avventure.</div><div><br></div><div>Da Lo Zaino n. 2</div><div><br></div><div><div class="imTARight"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.viediroccia.it/blog.php" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.viediroccia.it/blog.php', null, false)">Torna al Blog</a></span></div></div></blockquote><div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 06 Sep 2016 09:01:00 GMT</pubDate>
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